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Come eliminare l'aria nei termosifonitermosifoni

Uno dei problemi più frequenti negli impianti di riscaldamento è la formazione della cosiddetta "aria" che rimane intrappolata nei radiatoriradiatori, il risultato di questo fenomeno, è un radiatore parzialmente freddo, oppure un rumore simile ad un gorgoglio che riduce drasticamente la resa dell'intero impianto, aumentando i costi di gestione del 20%.

Esistono due diverse cause sulla formazione dell'aria in un impianto, la prima è dovuta al processo di ossidazione che l'acqua compie ai danni dei metalli presenti nell'impianto, la seconda può essere riconducibile ad una perdita di acqua, che svuotando parzialmente l'impianto lascia il posto all'aria.

Nella maggior parte dei casi la sua formazione è dettata da processi chimico-fisici, che si sviluppano all'interno delle tubazioni e dei corpi scaldanti. A farla da padrona in questo caso è l'acqua presente all'interno dell'impianto, che provoca l'ossidazione di tutte le parti metalliche: alluminio, rame, ghisa, ottone ecc.; il risultato di questa ossidazione è la formazione di gas, uno su tutti l'idrogeno, derivato dalla scissione dell'ossigeno che va ad aggredire i metalli.

Per darvi un esempio pratico abbiamo registrato un filmato di pochi secondi, che non lascia dubbi su questo tipo di processo. (sconsigliamo a tutti di imitarci!)

Come eliminare l'aria nei termosifonitermosifoni

Per prima cosa, dobbiamo stabilire le cause.
Andiamo quindi a verificare se l'impianto presenta delle micro perdite nelle zone a vista, in prossimità dei radiatoriradiatori, dei collettori di distribuzione o dalla caldaia. Se si, basta procedere alla riparazione idraulica, o inserire il liquido Sigillante Long Life Sealer, che circolando nell'impianto riparerà le trasudazioni e le micro perdite. Dopo una o due settimane è buona norma aggiungere all'impianto l'inibitore TR Protective per preservare il circuito dalla formazione di incrostazioni e fenomeni corrosivi. Nel caso in cui non riscontriamo perdite, dobbiamo intervenire sul fluido termovettore (l'acqua del circuito).

Non basta sfiatare "l'aria" dall'impianto, perchè sarebbe solo una soluzione temporanea, bisogna trattare l'acqua con dei prodotti specifici, in modo da evitare i processi di ossidazione, salvaguardando la durata dell'impianto e riducendo i costi di gestione. Esistono diversi produttori di condizionanti e risananti di impianti termici, di seguito ne abbiamo selezionato due: CL Cleaner, che elimina le incrostazioni, i depositi di limo e fanghiglia risolvendo i problemi di rumorosità e del ridotto scambio termico causati da tali presenze. TR Protective, con la sua azione previene i fenomeni corrosivi e le incrostazioni nelle caldaie e negli impianti di riscaldamento. 

Il tutto si tradurrà in una maggiore efficienza dell'impianto, un risparmio del combustibile e delle spese di manutenzione tecnica.

Utilizzare i prodotti per il trattamento è molto semplice e consiste in due fasi

la prima è la disincrostazione dell'impianto dai residui di calcare e fanghi con CL Cleaner, nella seconda fase andremo a prevenire la formazione dei processi di corrosione ed incrostazione con l'inibitore TR ProtectiveCL Cleaner può essere introdotto direttamente nell’impianto pieno tramite la valvolavalvola di sfiato di un radiatore o dal vaso di espansione dell’impianto.

Si utilizza con l’impianto in funzione alle normali condizioni di esercizio lasciandolo agire da 2 a 4 ore circa.

Dosare in concentrazioni dallo 1 al 2%. In tali concentrazioni può essere impiegato su qualsiasi tipo di metallurgia. Generalmente 1 confezione è sufficiente per un impianto di 8/10 termosifonitermosifoni.

Dopo il lavaggio (a temperatura <70°C) il circuito deve essere svuotato e poi riempito con acqua addizionata con lo specifico prodotto condizionante TR Protective che inibirà la formazione di nuove incrostazioni ed eviterà la corrosione dell'impianto per tutto l'anno.

Come inserire il liquido nell'impianto

Questa operazione va eseguita ad impianto spento e freddo

A) Chiudere la valvolavalvola in alto ruotandola in senso orario, togliere il tappo di protezione del detentoredetentore in basso, e chiudere il rubinetto ruotandolo in senso orario

rimuovere aria termosifoni caloriferi radiatori 01 rimuovere aria termosifoni caloriferi radiatori 02

B) Sfiatare la pressione del radiatore aprendo la valvolina di sfiato (foto 3)

rimuovere aria termosifoni caloriferi radiatori 03

C) Allentare il codolocodolo del detentoredetentore valvolavalvola bassa) e svuotare 2/3 litri di acqua per far posto al liquido da inserire. A questo punto riavvitare il codolocodolo serrandolo.

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D) Smontare la valvolina sfiato, e utilizzando un imbuto con un tubo flessibile per inserire il prodotto nel radiatore (foto 5)

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E) Riavvitare la valvolina sfiato, aprire la valvolavalvola in alto e il detentoredetentore in basso, controllare la pressione dell'impianto sul manometro della caldaia ed eventualmente ripristinarla a 1,5 bar, aprire la valvolina sfiato per spurgare eventuale aria residua, ricontrollare la pressione, a questo punto potete far partire l'impianto in modo che il liquido inizi a circolare nell'impianto svolgendo il suo lavoro.

rimuovere aria termosifoni caloriferi radiatori 07

Dopo averlo fatto agire con l’impianto acceso per 2/4 ore, bisognerà svuotare l’acqua dell’impianto e sostituirla con acqua pulita aggiungendo il liquido protettivo TR Protectiv

Per qualsiasi consiglio o soluzione al vostro problema, non esitate a contattarci.

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